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L'Oratorio della Madonna degli Angeli

L'Oratorio della Madonna degli Angeli



Sul colle più altro di Brusnengo, in posizione panoramica, c’è una chiesetta dedicata alla Madonna degli Angeli. Non si sa esattamente quando e perché fu costruito questo oratorio.

La gente ancora oggi si meraviglia pensando alle molteplici difficoltà incontrate nella costruzione di un oratorio in un luogo così disagevole, senza strade, senza mezzi meccanici di trasporto. Tutto infatti fu portato a dorso di mulo, dalle pietre alla sabbia all’acqua. Fu costruito da povera gente, ricca solo di fede, con la buona volontà ed il concorso di tutti.

Durante i restauri del 1967 furono scoperte due date: 1545 e 1936. La prima dovrebbe riguardare la fondazione dell’oratorio e la seconda il restauro. Possiamo supporre che la popolazione devota di Brusnengo abbia portato in quel tempo la statua di pietra della Madonna sul colle della Meisola, ponendola come protettrice dei vigneti che si stendevano lungo la fascia collinare.

Attorno alla statua venne costruita tra l'anno 1500 e l'anno 1550 una piccola cappella. Nel corso del XVIII secolo l'edificio originario venne ampliato e abbellito.

L'edificio sacro è ad una navata con presbiterio pavimentato e coperto da una volta, le pareti sono senza intonaco e l'altare è in laterizio.

Oggetto del culto: statua in pietra della Madonna

Festività principale: Lunedì di Pasqua; 2 agosto

In occasione del lunedì di Pasqua (festa principale) venivano messe all'incanto le offerte raccolte al santuario; poi si celebravano una messa solenne e alla sera i vespri.

Fino agli inizi del Novecento era praticato il rito della "disquerta" (scoprimento) della Madonna: la statua della Madonna era coperta da un velo che veniva scoperto dal sacerdote dietro richiesta del fedele e una piccola offerta.

Come arrivarci.
Si può lasciare la macchina nella Piazza del Mercato e poi salire lungo Via Forte sino alla fine dell'asfalto e poi da lì continuare lungo il crinale della montagna. Dall'alto si vede tutta Brusnengo più i paesi di Roasio, Masserano ed un pezzo delle frazioni di Curino. Volendo si può rischiare di andare in macchina sino
quasi alla fine della strada e sperare di trovare un parcheggio.