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QUIETE PUBBLICA

Il diritto del Cittadino alla quiete pubblica.

Quiete pubblica

RECLAMI SULLA QUIETE PUBBLICA E L'ABBAIARE DEI CANI


Brusnengo 02-11-2017. Si chiede rigore nell’applicazione delle disposizioni indicate nei manifesti ma ignorati dalle persone che portano a spasso i loro cani e che lasciano gli stessi fare le loro defezioni in ogni angolo del paese. Chiediamo rigore nel fare rispettare il diritto dei cittadini alla quiete pubblica continuamente disturbata dall’abbaiare di cani. I firmatari: seguono le firme.


Il Comune risponde:

OGGETTO: RECLAMI.

Il Comune di Brusnengo riscontra, con la presente, le Vostre richieste del 02/11 sc. (prot. n. 6359 del 06.11.2017)
Relativamente al secondo punto citato, pur ribadendo che il diritto del cittadino alla quiete pubblica dovrebbe essere un diritto acquisito e sacrosanto, si deve sottolineare che, se i cani del vicino danno fastidio, NON è il Comune che può intervenire.
L’Amministrazione NON può entrare nel merito delle controversie tra privati, come ad esempio le liti di vicinato per motivi vari e dunque, se il cane del vicino abbaia troppo, non resta che valutare da parte della parte lesa gli estremi di un’azione civile/penale.
La legge NON fissa una misura di decibel oltre la quale l’abbaiare del cane possa essere vietato, né tantomeno fissa un orario entro il quale i latrati siano consentiti ed un altro, invece, in cui i cani debbano fare silenzio. Il Codice Civile si limita a stabilire che i rumori possono essere vietati solo se superano la soglia della “normale tollerabilità”, un termine volutamente generico proprio perché si tenga conto delle diverse condizioni, valutando caso per caso.
Per concludere, l’Autorità Amministrativa NON ha poteri in queste circostanze: ne ha solo ed esclusivamente quella Giudiziaria.
Diverso è il discorso che riguarda la noncuranza e la trasgressione delle disposizioni di legge in materia di abbandono delle deiezioni da parte dei proprietari di cani.
Stante l’elevato livello di inciviltà riscontrato, con le relative ricadute negative per l’igiene pubblica ed il decoro urbano, quest’Amministrazione ha pensato in prima battuta di far installare sul territorio comunale 5 raccoglitori di sacchetti per i rifiuti organici animali, sperando che ciò fosse sufficiente ad arginare il problema e a risolverlo.
Dopo un periodo “di prova”, fatte le dovute verifiche, si è però constatato che dei 5 bidoni solo quello installato in Via Forte è stato utilizzato a pieno, mentre i rimanenti sono risultati semi-vuoti, se non addirittura completamente vuoti.
Vista l’indifferenza dimostrata, d’accordo che il numero di colonne installate è insufficiente per l’estensione del territorio, sarà cura di quest’Amministrazione provvedere a far installare, non appena possibile, altri raccoglitori e telecamere per un maggior controllo, ma soprattutto a punire i trasgressori con le sanzioni previste dalla Legge, adottando un servizio di controllo più attento e puntuale, per far rispettare le norme vigenti.
L’obiettivo finale è quello di far comprendere che NON LASCIARE SPORCO IN STRADA, dopo aver portato a spasso il proprio cane, E’ UN DOVEROSO GESTO DI CIVILTA’ E RISPETTO PER IL PAESE E PER GLI ALTRI, OLTRE CHE UN OBBLIGO STABILITO DAI REGOLAMENTI COMUNALI.
Anche se sembra assurdo dover dedicare così tanto tempo a gestire questioni simili, che impegnano la Polizia Locale in controlli continui, sottraendo risorse a problemi più seri, si confida che l’impegno del Comune si unisca prima possibile alla collaborazione dei cittadini perché solo in questo modo si potranno ottenere risultati soddisfacenti.
Il Vice Sindaco
Fiora Ludovico



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